rialzo tassi d'interesse

Rialzo tassi interesse

Dopo mesi senza tregua, inizia finalmente la discesa dei tassi tanto auspicata. Sia pure molto più lentamente di quanto sono saliti.

Dopo il ribasso dello 0,25% del 6.6.2024 ORA SIAMO AL 4,25%. Ed è incerto ma probabile un altro ribasso nell’immediato futuro.

Questa l’assurda tabella riassuntiva dei Tassi:

0,50%. 27 luglio 2022
0,75%. 14 settembre 2022
0,75%. 2 novembre 2022
0,50%. 15 dicembre 2022
0,50%. 2 febbraio 2023
0,50%. 16 marzo 2023
0,25%. 4 maggio 2023
0,25%. 15 giugno 2023
0,25%. 27 luglio 2023
0,25%. 14 settembre 2023
-0,25% 6 giugno 2024

La folle corsa dei tassi che appariva completamente slegata dalla realtà economica e finanziaria reale, sembra terminata. Voluta quasi a sfregio degli eventi, come quelli del fallimento di un paio di banche USA, del Credit Suisse e di tutti i risvolti imprevedibili che ne potevano scaturire. E’ stato un attentato alle famiglie che non riuscivano più a sostenere i rialzi dei mutui.

Tutto fatto in nome dell’inflazione, ma l’inflazione non è il male peggiore. Il male peggiore è la recessione ed il fallimento di aziende e famiglie.

Alcuni lo hanno giudicato un aumento dei tassi scellerato.

In pochi mesi si è arrivati al 4,50% per contrastare l’inflazione rallentando tante altre cose forse più importanti, come la crescita, la sopravvivenza di molti cittadini, vanificando la possibilità di acquistare una con un mutuo o un finanziamento. Ora la discesa necessaria.

I tassi sono uno strumento di politica monetaria che serve a rallentare o accelerare l’economia e la crescita. Quindi una diminuzione non può che essere ben gradita.

Aumentare i tassi significa SPEGNERE l’economia. E’ ora di riaccenderla.

Cosa significa questo per noi cittadini e per l’Italia?

Speriamo si inneschi un periodo di crescita, ulteriore ripresa del mercato immobiliare, maggior benessere per le imprese e i cittadini. La fase del ribasso dei tassi consentirà nuovi investimenti.

E investire significa crescere.

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