Quanto costa il denaro

Quanto costa il denaro?


Quanto costa il denaro ?

Ho l’impressione che questo non sia un argomento molto chiaro ai cittadini.

Viviamo tutti col denaro, guadagnandolo, spendendolo, utilizzandolo in modo diretto o indiretto. 

Eppure se proviamo a chiedere quale sia il costo del denaro, molti non sanno cosa rispondere…

Ed è estremamente importante!!

Per tutti!!

Quanto costa il denaro ? Vediamo come orientarsi… 

Conoscere il valore del denaro oggi è una informazione fondamentale!

Se vogliamo tutelare i nostri interessi e amministrare i nostri soldi e i nostri beni.

E’ un principio fondamentale di educazione finanziaria.

Permette di orientarci nelle azioni di ogni giorno.

Tutto è parametrato al denaro: le case, il pane, le automobili, i beni che consumiamo, il nostro lavoro, i nostri risparmi!

 

Vediamo in concreto come calcolare quanto costa il denaro:

Prendiamo un qualsiasi giornale, un quotidiano, meglio se economico (tipo il sole 24h …il più diffuso…) ed andiamo direttamente alla pagina che ci evidenzia i tassi d’interesse.

Trovarla non è difficile.

Troveremo una tabella con l’indicazione di varie tipologie di tasso che, al comune cittadino, possono sembrare incomprensibili.

Euribor?
Costo del denaro BCE?
Irs?

Invece basta saper leggere…è semplicissimo. 

Prendiamo in quella tabella il tasso euribor 1m (a un mese) oppure euribor a 1m MMP (a un mese media del mese precedente) …è più o meno indifferente per avere un dato attendibile (vedi anche alcuni siti che offrono i tassi aggiornati, trovarli su internet non è difficile…).

Quanto costa il denaro in Europa?

Troverete un tasso Euribor 1m che quotava un valore di  -0,50% (meno zero virgola cinquanta) circa fino al 21.7.2022 giorno in cui la BCE ha aumentato i tassi per la prima volta in tutti questi anni e poi via via nuovi rialzi, fino a 4,50%. Poi il 6.6.2024 è iniziata la discesa ed oggi con l’abbassamento di 0,25% siamo al 4,25%.

Pura follia per i cittadini.

Ecco qual è il costo del denaro oggi in Europa: 4,25%.

Il tasso d’interesse era negativo fino al 21.7.2022! E adesso è al 4,25%.

In molte banche europee, per tenere i soldi in sicurezza, prima dovevi pagare! Ora le banche dovrebbero pagarti per le tue giacenze, ma è così?

Questa è l’attuale realtà del mercato monetario in Europa ed in Italia!

Se avete capito questo, potete guardare con occhio più critico al mercato, e iniziare a chiedere un tasso creditore accettabile.

Le banche offrono pochissimo sui depositi, è ovvio, ci stanno straguadagnando. Si approvigionano a ZERO o quasi dai conti dei clienti e prestano al 5% 8% o 10% addirittura.

Il mondo dei tassi è stato capovolto per quasi 11 anni ed ora i tassi sono tornati alti e quindi si inverte il fenomeno. Si ricomincia a pensare ad un costo del denaro molto più elevato e quindi ad una remunerazione del capitale più elevata.

Domanda…

Durante la lunga fase di tassi negativi dutrata 11 anni, come faceva quella banca (che faceva tanta pubblicità) ad offrirmi il 3%/4% o più quando i tassi erano sotto lo zero?

Come facevano alcune banche a pagare la liquidità dei clienti a tassi così alti (positivi) se il costo del denaro era negativo?

Perchè, invece di prendere sul mercato finanziario i soldi allo al tasso 0,50% (negativo), li volevano prendere dai correntisti privati, offrendo loro tassi assolutamente fuori mercato?

Ecco in questo meccanismo c’è tutto il mondo finanziario attuale…e le sue grandi ombre!

Il problema è che ci sono e c’erano banche a forte rischio default (ed alcune ci sono proprio andate in default nell’ultimo biennio). 

La regola generale, da tenere a mente: le banche che allettano i clienti con tassi fuori mercato lo fanno perchè non ottengono credito dalle altre banche sul mercato interbancario.

Cosa significa?

Il mercato interbancario è spietato!

Se nell’ambiente (ed è risaputo!) una banca è considerata a rischio, nessun’altra banca le presterà soldi e questa dovrà chiederli ai suoi correntisti.

Ecco che quella banca penserà di chiedere soldi ai suoi clienti offrendo un tasso attrattivo (le famose offerte di cui sopra).

Il costo denaro pochi mesi è passato da negativo a positivo

Fino a raggiungere soglie elevate con il picco del 4,50%.

Primo messaggio: con i tassi negativi, per tenere i soldi al sicuro si doveva pagare o comunque accontentarsi di qualche zero virgola.

Le banca, per far fruttare meglio i soldi, doveva prestarli ai clienti privati ed alle imprese dove ottenere un tasso di remunerazione positivo. Riusciva ad ottenere fino addirittura al 10 per cento o più, con servizi tipo i prestiti personali o le cessioni del quinto o le carte revolving (con il solo limite del tasso di usura del momento che non dovrà mai superare). 

Ma rischiava di non rivederli tornare indietro!

Quindi, quando la banca presta il denaro, rischia.

Rischia tutto il capitale.

Se lo deposita presso la Banca Centrale Europea (Bce) da oggi avrà saldo interessi positivo e quindi avrà meno interesse a prestarli ed a rischiarli. Si accontenterà del 4,25%.

Rischio=Guadagno

Sicurezza=rendimento negativo

Vi spiegate ora perché c’era la guerra tra banche ed istituzioni finanziarie ad offrire prestiti e  mutui ai privati?

E, anche fidi e prestiti alle imprese?

Ma attenzione: ho detto prestare soldi, non raccogliere soldi!

Chi raccoglie soldi ha un fine diverso.

Quindi dubitate sempre di chi vi offre la luna… di chi vi alletta con le offerte di pagare tanto i vostri soldi.

Se qualcuno vi offre quei tassi elevati, c’è da meditare attentamente!

Potrebbe essere in difficoltà.

Quindi ricapitolando: quanto costa il denaro?

  1. aprite il quotidiano…
  2. rilevate il tasso euribor a 1 mese o a 3 mesi…
  3. …e meditate molto attentamente prima di affidare i vostri soldi a qualcuno (anche se è una banca!)

Non vi basta quello che è successo (e sta ancora succedendo…) con le banche italiane fallite o integrate in altre banche proprio perchè tecnicamente fallite?

Seguite attentamente queste informazioni

Oggi trovare una controparte bancaria affidabile non è affatto scontato né semplice.

Vi rimando ai nostri articoli sulle banche e alla guida per scegliere la banca sicura (11 criteri infallibili) dove aiutiamo il lettore a ragionare autonomamente.

Vedi anche: Effetto spread sui mutui

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