Migliorare Intelligenza Finanziaria

Migliorare la propria Intelligenza Finanziaria con soli 7 consigli

È ormai chiaro che la nostra mente è molto più articolata di quel che si è soliti pensare comunemente. Infatti non esiste un solo tipo di “intelligenza”, ma ce ne sono tante quanti sono i macro-campi ai quali essa si può applicare: uno è l’intelligenza finanziaria.

Dobbiamo ad Howard Gardner, psicologo e docente statunitense, la teorizzazione delle intelligenze multiple, che secondo il suo schema sarebbero 9.

Queste intelligenze si sono chiaramente sviluppate nel corso del tempo, attraverso il continuo scambio tra essere umano e ambiente circostante, arricchendo il primo di nuove facoltà man mano che il mondo cambiava proprio a causa dell’attività umana.

Oggi il mondo è essenzialmente dominato dal denaro, e tra le 9 intelligenze Gardneriane, se ne affaccia un’altra assolutamente cruciale per la nostra vita: proprio l’intelligenza finanziaria.

Questo tipo di intelligenza è molto specifica e non necessariamente collegata con le altre, ma resta un tema davvero importante di educazione finanziaria.

Come non è effettivamente garantito che un buon letterato sappia essere anche un buon matematico, magari perché ha sviluppato uno solo dei due tipi di intelligenza, così non è detto che persone considerate a buona ragione intelligenti in molti campi, possano vantare anche una buona intelligenza finanziaria.

Ma prima di tutto cerchiamo di capire davvero di cosa stiamo parlando quando diciamo intelligenza finanziaria.

Che cos’è l’Intelligenza Finanziaria

Molte persone interpretano in maniera assai superficiale questa espressione.

Magari pensano che sia l’arte di fare soldi o arricchirsi. Non è esattamente così, o meglio, non è solo questo.

Certo, è chiaro che chi detiene un buon livello di intelligenza finanziaria in genere sia anche una persona ricca o molto benestante.

Tuttavia non è vero il contrario: “non è detto che una persona ricca sia necessariamente intelligente finanziariamente”. Ne abbiamo tantissimi esempi, a cominciare da figli dei ricchi imprenditori, che molto spesso dilapidano il patrimonio faticosamente realizzato dai genitori, poi vedremo perchè…

Il fare soldi è uno degli aspetti toccati dall’intelligenza finanziaria ma non è l’unico.

“Per intelligenza finanziaria si intende l’abilità a 360° di gestire, proteggere e migliorare le proprie finanze così da permettersi, attraverso quelle, le migliori condizioni di vita possibili”.

Chiariamo meglio con un esempio. Immaginiamo 2 persone: la prima è un dirigente di una grande multinazionale che lavora giorno e notte, con pochissimi spazi per la propria vita privata e magari è costretto a spostarsi continuamente per ragioni lavorative.

La seconda persona guadagna la metà o meno della prima, lavorando però poche ore al giorno e utilizzando il tempo rimanente per acquisire sempre nuove competenze, sfruttabili per lavorare ancora meno in futuro e ampliare le sue finanze.

La prima persona potrebbe sembrare superficialmente più ricca. Niente di più sbagliato. Nel tempo la situazione patrimoniale si ribalterà poiché solo uno dei due sta realmente sfruttando la sua vita per un miglioramento costante nel futuro.

Stiamo iniziando a capire questo concetto ma siamo ancora ben lontani dal padroneggiarlo.

Quali sono i concetti fondamentali da tenere a mente e cosa possiamo fare per migliorare o sviluppare la nostra intelligenza finanziaria?

Intelligenza finanziaria: concetti fondamentali

Dopo aver inteso di cosa parliamo, cerchiamo di approfondire questo argomento e vediamo quali sono i concetti chiave.

Attività e passività

Un concetto assolutamente basilare e propedeutico a tutto ciò che si dirà dopo è quello legato alla passività e all’attività, le due categorie in cui si dividono tutte le funzioni o tutti i beni acquistabili.

Le attività sono tutto ciò che produce anche in maniera indiretta un profitto. Un negozio, per esempio può essere un’attività. Un immobile a reddito è una attività.

Viceversa per passività si intende qualsiasi cosa non produca o addirittura faccia perdere profitto e determini un deterioramento delle nostre finanze, senza alcun fine o scopo. Comprare un telefono di ultima generazione corrisponde con tutta probabilità ad una passività.

È infatti poco probabile che il valore di quell’oggetto possa salire e ricompensare l’acquisto. I soldi spesi non torneranno più.

Tuttavia il discorso cambia se con quello smartphone miglioro le mie prestazioni in tema di comunicazione ai fini del business (leggo meglio e più velocemente le email, lo uso come macchina fotografica durante le mia attività, utilizzo le funzioni avanzate agenda o hotspot…e via dicendo).

Avere intelligenza finanziaria vuol dire riconoscere con prontezza un’attività ed una passività.

Non sempre, però, quest’operazione risulta così immediata.

Prendiamo ad esempio una casa. La maggior parte delle persone sono portate a pensare che l’acquisto di una casa sia sempre una buona operazione. Non lo è se ci abiti e l’hai pagata in contanti.

Lo diventa se invece la compri con un mutuo ed investi la liquidità in altra attività redditizia. E dopo la scadenza del mutuo avrai un doppio cespite produttivo. Ma questi concetti li approfondiamo nei nostri articoli, guide e nei nostri libri…

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Esempi di attività possono essere: diritti di autore, immobili a rendita, investimenti finanziari, attività economiche qualsiasi, che magari non necessitano della presenza fissa del titolare.

Una volta capiti questi concetti di base, senza i quali non possiamo fare neanche un passo tra i sentieri dell’intelligenza finanziaria, passiamo adesso al secondo principio fondamentale: il Cashflow.

Cashflow

Il concetto di clashflow è strettamente legato al concetto di denaro in movimento.

Il celebre imprenditore e scrittore Robert Kyosaki si servì di questo principio per mostrare come molti ricchi o ricchissimi possidenti o imprenditori, non erano affatto nè istruiti nè intelligenti finanziariamente.

Chi accumula grandi somme di denaro lavorando di continuo sta semplicemente barattando il suo tempo per denaro, che verosimilmente utilizzerà per acquistare dei passivi come beni di lusso e di consumo, o lo perderà imbarcandosi in operazioni avventate. O peggio lo dovrà dare ad una ex moglie…

Gli anglosassoni chiamano ciò rat-race, la corsa che ogni giorno milioni e milioni di topini compiono per arricchire qualcun altro, accontentandosi solo delle briciole.

La corsa del topo cosiddetta…lavori sempre di più per mantenerti in vita economicamente, ma i vantaggi se li prendono gli altri…

È questo che volete per la vostra vita?

Il denaro vale più del vostro tempo, più dei momenti che potreste passare a fare ciò che davvero vi piace?

Se la risposta è no va pianificato un buon cashflow, e sarà lui a lavorare per voi.

Prima di tutto vanno aumentati in ogni modo possibili gli attivi, anche a costo di sacrifici.

Il debito può essere un buono strumento per far ciò.

Non pensate più al debito come una palla al piede ma come un’opportunità. Ovviamente va distinto il debito positivo dal debito negativo.

Il debito positivo

è quello che permette di acquistare altre attività e produrre più rendite. Vedrete che saranno queste, non solo a ripagare il debito iniziale, ma a lavorare letteralmente per voi.

Ancora una volta sono i passivi il vero problema.

“Contrarre debiti per acquistare beni statici e voluttuari è la peggiore azione che possiate fare”.

Importante per costruire un clashflow solido è re-investire le rendite prodotte dalle attività in altre attività.

Il concetto di investimento è fondamentale.

In questo modo nessun imprevisto potrà buttarvi a terra e, con una così strutturata situazione alle spalle, potrete concedervi le passività che volete, se non rischiano di minare il vostro clashflow.

Il consumismo è il nemico

Tutto ciò sembra molto semplice a parole ma la realtà è ben altra. Il sistema in cui viviamo ci impone in maniera sottilmente coatta di sperperare e lavorare di continuo per far confluire ricchezze verso chi produce e vende i beni di consumo: le multinazionali.

Produci, consuma, crepa questo è ciò che ci si impone. Uscire da questa spirale è possibile solo attivando la propria intelligenza finanziaria, diventando finalmente padroni del nostro destino.

Un sano scetticismo è necessario per non abboccare al canto suadente delle sirene del consumismo.

A tutti noi piace comprare beni, figuriamoci. Ma lo possiamo fare se ciò non va ad incidere sulla nostra situazione patrimoniale.

Se ho generato un corretto cash flow, è ovvio che una parte di esso lo posso destinare al divertimento e all’acquisto di beni che amo o in hobby che desidero.

Ma il mese successivo, non devo risentire del gravame di quegli acquisti. Avrò generato nuove disponibilità di denaro da investire/consumare. Poi la quota di investimento o consumo dipende da ciascuno e può variare di continuo.

Certo se investo solamente, raggiungo prima la mia libertà finanziaria. Ma a cosa mi serve questa, se non mi concedo alcuno svago?

Quindi EQUILIBRIO tra le due componenti.

Non sperperare risorse per beni di cui non hai alcun bisogno, piuttosto investi nella tua formazione, così da ottenere le armi necessarie a combattere questa battaglia! Investi in educazione ed istruzione finanziaria.

Solo noi possiamo decidere che vita vogliamo per noi stessi, se quella del mero consumatore schiavo del denaro, o la vita di chi utilizza il proprio denaro per essere padrone di se stesso e liberare il proprio tempo per “vivere”.

Attivare la propria intelligenza finanziaria: 7 consigli fondamentali

Ora che abbiamo capito cos’è l’intelligenza finanziaria, quali sono i concetti fondamentali e quali i pericoli più grandi da evitare, possiamo finalmente vedere come attivare l’intelligenza finanziaria e permettere che sia il denaro a essere nostro dipendente e non il contrario.

  1. Fare soldi: per prima cosa, dobbiamo ovviamente fare più soldi possibile. In questa prima fase non importa se questo vi porta via tempo ed energie, ricordate che state lavorando per un futuro ben diverso!
  2. Proteggi il tuo denaro: ovviamente non basta fare soldi per raggiungere la stabilità finanziaria sperata. Prima di tutto la nostra liquidità va protetta dai detrattori legalizzati come venditori, consulenti, multinazionali, banche.

Ancora una volta, non farti sedurre dalle sirene del consumismo. Più soldi avrai e più modi di perderli ci saranno.

  1. Gestisci il tuo denaro: arrivati a questo punto bisogna capire come utilizzare le risorse prima guadagnate e poi protette.

Ora bisogna iniziare a guardarci intorno e acquistare delle attività mirate. Non parliamo solo di attività propriamente intese, come negozi o ristoranti, che comunque vanno sempre bene per il nostro piano.

Per esempio se sono un musicista anche acquistare materiale per comporre un disco può essere considerata un’attività nel momento in cui quel disco produce una rendita.

Quale che siano queste attività, in questa fase è importante che le rendite inizino a produrre più di quel che noi siamo costretti a spendere.

Inoltre, le rendite dovranno essere utilizzate sempre per investire in altre attività.

In questo modo i soldi che arrivano finanziano i soldi che arriveranno, in un circolo virtuoso che vi porterà ad ottenere profitti senza più muovere un dito.

  1. Utilizza l’effetto leva: tutto questo processo può essere più veloce e più fruttuoso se sfrutti i tuoi soldi come una leva. Se all’inizio del processo non possiedi grandi somme di denaro per acquistare attività, fatti prestare ciò che ti serve, è una buona idea per la tua crescita finanziaria.

…la crescita finanziaria è importantissima…

Se queste attività si riveleranno davvero delle attività, il debito verrà coperto da solo e tu avrai già un’entrata su cui contare.

Per fare ciò ci vuole scaltrezza e prudenza, la leva può essere il tuo miglior alleato in questa partita, ma se viene utilizzata con sconsideratezza può ricacciarti nella situazione di partenza.

  1. Investi in te stesso: ricorda che prima di tutto sei tu la più grande attività di cui disponi!

Accumulare conoscenze e competenze di continuo è il miglior consiglio che ti si possa dare. Imparare sempre nuove strategie di investimento risulta chiaramente fondamentale ma ogni genere di formazione può essere proficua.

Non è un caso che la parola “talento” derivi da “Talentum”, moneta molto utilizzata in antichità. Ogni talento che coltivi corrisponde a possibile denaro che viene verso di te.

  1. Accetta i fallimenti e continua ad imparare: Robert Kyosaki disse che prima di diventare un bravo imprenditore bisognava prima subire tre fallimenti.

Purtroppo la società ci insegna che sbagliare è la cosa negativa per eccellenza. Non è così! Il fallimento spesso è formazione accelerata!

Bisogna tentare, intraprendere, ed imparare da questi tentativi. Se risultano sbagliati, benissimo: avete acquisito nuove ed importanti informazioni per il futuro. Si ricomincia.

  1. Iniziate adesso: prima si inizia a fare tutto questo e prima arriveranno i risultati. Ricordate che non è mai troppo presto o troppo tardi per aiutare se stessi.

Perché continuare a procrastinare aspettando la proverbiale manna dal cielo quando avete già tutto ciò che vi serve per cambiare la vostra vita?

Per cominciare subito a cambiare un’idea può essere leggere libri. Eccoti la mia guida sui migliori in circolazione: educazione finanziaria libri.

Conclusione

Dopo aver letto questa guida non ci resta che iniziare a considerare meglio i nostri soldi e a capire come sfruttarli davvero per vivere in armonia con noi stessi.

Magari abbiamo capito anche il reale valore di uno smartphone di nuova generazione o di un’automobile super accessoriata e quanto questo genere di cose siano le principali armi utilizzate contro di noi per tenerci schiavi all’infinito.

Vale quello che abbiamo detto prima: se l’auto di lusso mi serve per accreditarmi al circolo del golf dove posso trovare buoni affari e buone relazioni, ben venga l’auto di lusso! Un bene di consumo che ci fa perdere denaro viene utilizzata come strumento per creare denaro…

Abbiamo capito come uscire dalla corsa sfrenata alla produzione-consumo-produzione e come non siamo noi che dobbiamo lavorare per i soldi, ma devono essere i soldi a lavorare per noi.

C’è chi recitava «fabbricare, fabbricare, fabbricare/ preferisco il rumore del mare». se anche voi preferite il rumore del mare sviluppate la vostra intelligenza finanziaria e svincolatevi dal giogo del denaro.

Il destino di ognuno di noi è solo nelle nostre mani!

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